Né c’è un obbligo di reperibilità. Ciò che conta, invece, è l’abuso compiuto, che fa venire meno «l’affidamento sull’esatto adempimento» da parte del dipendente «delle prestazioni future». E se ci si allontana dalla propria abitazione? 7, L. n. 300/1970 è denunciata dal ricorrente con riguardo all’erronea applicazione da parte della Corte territoriale del principio di specificità della contestazione disciplinare; – che nel secondo motivo la denuncia del vizio di cui al motivo che precede si specifica e si amplia investendo il profilo dell’omessa pronunzia sulla relativa eccezione censurata con riferimento all’art. Il dipendente deve certamente prestare assistenza al familiare disabile per gran parte della giornata. LA COMPATIBILITÀ CON ALTRI PERMESSI (Circ. Il congedo straordinario è retribuito dall’Inps e dà diritto anche al riconoscimento dei contributi figurativi.Chiunque usufruisce di un concedo straordinario e ne facesse un uso al di là dell’assistenza del proprio familiare, può incorrere in … n. 54712/16 del 23.12.16. E questo perché chi ha la sfortuna di avere un padre o una madre non più deambulante o con altre forme di invalidità è più svantaggiato rispetto ai colleghi che invece, al termine del servizio, possono svagarsi o stare con i figli. Questo significa che se anche è autorizzato a fare la spesa, ad andare in farmacia o a comprare il giornale, non può certo allontanarsi dalla città, andare al bar o in discoteca con gli amici, passare qualche ora in palestra. Più nello specifico ed ai sensi degli artt. Non esiste però un metodo preventivo per verificare il corretto utilizzo delle giornate di assenza dal lavoro come invece avviene con la malattia, per la quale esiste la cosiddetta visita fiscale. -Permessi legge 104: come si usano? Il congedo straordinario è un periodo di assenza dal lavoro retribuito concesso ai lavoratori dipendenti che assistano familiari con disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, legge 5 febbraio 1992, n. 104. Ru. Congedo straordinario della legge 104/92 A CHI SPETTA IL CONGEDO STRAORDINARIO. 380 bis c.p.c. Se l’uso degli investigatori privati è vietato in azienda e durante l’orario di lavoro, il divieto cade quando l’interessato cessa il suo servizio. Bonus 1200 a chi ha assistito un disabile convivente: requisiti e compatibilità. Lavoro agile e congedo straordinario per i genitori di figli minori di anni 14 in quarantena per contatti scolastici (art. A chi è rivolto + 3 comma 3 della Legge 104/1992) di: ... consapevole che le amministrazioni possono effettuare i controlli sulla veridicità delle dichiarazioni ai sensi degli artt. Una recente ordinanza della Cassazione [1] si è occupata della questione ribadendo quali sono i doveri del dipendente. Di nuovo grazie e eventualmente a risentirci. Ai sensi degli artt. Il congedo straordinario è un’aspettativa dal lavoro retribuita, a cui hai diritto se assisti un familiare con disabilità importante (art. L’indennità per il congedo straordinario corrisponde alla retribuzionericevuta nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, esclusi gli emolumenti variabili della retribuzione, entro un limite massimo di reddito rivalutato annualmente. 3 comma 3 della Legge 104), consentendo loro di assistere il congiunto e di mantenere il posto di lavoro. n. 4984/2014; n. 21967/2010. Irrilevante, osservano i Giudici del Palazzaccio, è il richiamo difensivo al fatto che quella era stata «la prima volta» che il lavoratore aveva approfittato per ragioni private del permesso concessogli dall’azienda per stare vicino a una familiare. Tanto ovviamente al fine di verificare la corretta utilizzazione delle giornate di riposo ed eventuali abusi. L’articolo 42 comma 5, del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 prevede che i periodi di congedo, al massimo due anni, possono essere fruiti in modo continuativo o frazionato. Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Inoltre, è richiesta la convivenza con il familiare d’assistere, che può essere sostituita anche con la coabitazione . La legge non dice che, nei casi di permesso, l’attività di assistenza deve essere prestata proprio nelle ore in cui il lavoratore avrebbe dovuto svolgere la propria attività lavorativa. © Investireoggi.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma - Proprietario Investireoggi SRLs - Via Monte Cervialto 82 - 00139 Roma, Società iscritta al registro delle imprese di Roma – C.F./P.IVA 13240231004, Congedo straordinario retribuito: 4 domande ricorrenti, Congedo legge 104 genitore 80 anni e fratello con handicat grave. L’articolo 73 del decreto-legge n. 34/2020 ha previsto l’aumento del numero di giorni di permesso retribuiti Legge n. 104/1992 di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020. Per l’azienda il comportamento tenuto dal dipendente è stato giustamente ritenuto gravissimo: ecco spiegato il suo «licenziamento disciplinare». Anzi, tale interpretazione si deve escludere laddove si tenga presente che, per legge, l’unico presupposto per la concessione dei permessi è che il lavoratore assista il famiglia handicappato con “continuità e in via esclusiva”, ma è del tutto evidente che tale locuzione non implica un’assistenza continuativa di 24 ore, per la semplice ragione che, durante le ore lavorative, il dipendente non può contemporaneamente assistere il parente. Non è di questo parere la Cassazione per la quale il pedinamento del dipendente è legittimo se si svolge fuori dall’orario di lavoro e durante l’arco temporale in cui il rapporto di lavoro è sospeso per la fruizione del permesso. Si è soggetti a controlli? Il beneficio è frazionabile anche a giorni interi. -Permessi legge 104: controlli datore di lavoro https://www.laleggepertutti.it/273350_permessi-legge-104-controlli-datore-di-lavoro Sono sempre più serrati i controlli dei datori di lavoro sull’uso dei giorni di permesso, concessi ai dipendenti “con la 104”, per assistere familiari disabili. Per quello che qui interessa, la legge 104 dà diritto, al lavoratore che assiste un figlio o un familiare (coniuge, affine o parente entro il 3° grado) con handicap grave, di richiedere al datore di lavoro tre giorni al mese di permesso retribuito. I detective servono per verificare che il dipendente non compia attività che ledono gli interessi dell’azienda, tali da interrompere quel legame di fiducia che deve sempre esservi, anche fuori dall’orario delle mansioni. Provvedimento, questo, ritenuto legittimo dalla Cassazione che evidenza «la gravità dell’abuso» compiuto dal lavoratore, abuso certificato, peraltro, da una agenzia investigativa. https://www.laleggepertutti.it/221209_legge-104-quando-chiedere-i-permessi-e-a-cosa-si-ha-diritto, Email (obbligatoria se vuoi ricevere le notifiche), Notificami quando viene aggiunto un nuovo commento. 3 co. 3 della Legge 104/92). MODELLO DI DOMANDA PER CONGEDO STRAORDINARIO PER ASSISTERE IL GENITORE DISABILE IN SITUAZIONE DI GRAVITA’ ... (ai sensi dell’art. n. 445/2000 l’INPS può effettuare controlli periodici per verificare che quanto dichiarato da chi fruisce del congedo sia veritiero. nei confronti della De Vizia Transfer S.p.A. avente ad oggetto la declaratoria di illegittimità del licenziamento disciplinare intimato al primo dalla Società per essere stato accertato a carico del dipendente, anche grazie a quanto dallo stesso postato sui social, che in una giornata di permesso richiesta ai sensi della legge n. 104/1992 per assistere la suocera con il medesimo residente a Pozzuoli e ivi presente quel giorno egli si trovava in altra località di mare in Calabria; – che la decisione della Corte territoriale discende dall’aver questa ritenuto provata la presenza della suocera del Ru. –… Leggi Tutto congedo straordinario biennale possono fruirne due fratelli? LEGGE 104, DICHIARAZIONE DI CONVIVENZA – Per utilizzare il congedo, il figlio non ancora convivente è tenuto a dichiarare nella domanda, sotto la propria responsabilità, che provvederà ad instaurare la convivenza con il familiare disabile in situazione di gravità entro l’inizio del congedo richiesto e a conservarla per tutta la durata dello stesso. Nei compiti dell’INPS non rientra, invece, il controllo presso la residenza del dipendente tali verifiche dovranno essere rimandate alle autorità competenti. 2697 c.c., 115 e 116 c.p.c nonché 5 I. n. 604/1966, il ricorrente, in una con il vizio di motivazione, lamenta l’assenza di adeguato supporto motivazionale al convincimento circa l’assolvimento dell’onere della prova gravante sulla Società della sussistenza dell’addebito contestato, per essere quel convincimento fondato essenzialmente sulla relazione investigativa insuscettibile di fornire elementi certi sul piano probatorio; – che, rilevata l’infondatezza del primo e del secondo motivo, dovendo considerarsi implicitamente rigettata l’eccezione relativa alla genericità della contestazione, avendo la Corte territoriale correttamente valutato come adeguatamente specificato l’addebito, evidentemente dato dall’abuso del permesso richiesto ai sensi della legge 104/1992 conseguente alla mancata prestazione dell’assistenza alla suocera che motivava la concessione del permesso, per essere egli in località diversa da quella dove si trovava l’interessata, deve ritenersi l’inammissibilità del terzo e del quarto motivo, atteso che i rilievi sollevati dal ricorrente limitandosi ad evidenziare l’incertezza e l’approssimazione del giudizio espresso dalla Corte territoriale in ordine tanto all’assolvimento da parte della Società dell’onere della prova in ordine alla sussistenza dell’addebito contestato quanto sulla proporzionalità rispetto ad esso della sanzione espulsiva irrogata, non valgono ad inficiare quei giudizi, non tenendo conto, da un lato, della deducibilità del convincimento cui la Corte medesima perviene circa il dato essenziale della presenza della suocera nell’appartamento in cui coabitava con il ricorrente a Pozzuoli dagli elementi di prova acquisiti sulla base dell’istruttoria svolta e che qui neppure sono fatti oggetto di specifica contestazione (quali la certezza della corrispondenza dell’edificio riprodotto nelle foto allegate alla relazione investigativa all’abitazione del ricorrente e l’identificazione con la suocera del ricorrente della persona anziana fotografata sul balcone di quell’edificio il giorno indicato come quello corrispondente al compimento della mancanza contestata, come confermato dall’investigatore che quella foto aveva scattato, sulla base della dichiarazione del teste indotto dal ricorrente, idonea ad attestare come gli anziani presenti in quell’abitazione, a prescindere dal giorno, viceversa desumibile, come detto, dalla testimonianza dell’investigatore, fossero effettivamente la suocera del ricorrente ed il marito) dall’altro dei rilievi svolti dalla Corte territoriale in ordine alla rilevanza dell’abuso, in sé, anche a prescindere dalla circostanza indimostrata che si trattasse della prima volta e nella prospettiva dell’affidamento sull’esatto adempimento delle prestazioni future, cui si oppone in modo del tutto inconferente, essendo sufficiente ai fini della configurabilità dell’abuso medesimo la sola presenza del ricorrente in altro luogo, dallo stesso mai contestata, la mancata specificazione delle “altre attività” cui si sarebbe dedicato in alternativa il ricorrente; – che, pertanto, condividendosi la proposta del relatore, il ricorso va rigettato; – che le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo; La Corte rigetta il ricorso e condanna parte ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio di legittimità che liquida in Euro 200,00 per esborsi ed Euro 3.000,00 per compensi, oltre spese generali al 15% ed atri accessori di legge.