In questi giorni l'Inps ha chiarito che soltanto per la quarantena disposta dalle autorità sanitarie è possibile accedere al trattamento di malattia. Durante questi periodi di assenza i collaboratori percepiscono un’indennità per perdita di guadagno. L’indennità di malattia spetta alla generalità dei lavoratori subordinati, in quanto il codice civile (art.2110) stabilisce che, nel caso in cui il dipendente si ammali, è sempre dovuta la retribuzione o un’indennità, anche se il lavoratore risulta privo di copertura di previdenza o di assistenza al riguardo. Primi 3 giorni di malattia. I primi 3 giorni di malattia sono chiamati “periodo di carenza”: tali giornate difatti non sono coperte dall’indennità dell’Inps, ma sono retribuite dal datore di lavoro, in tutto o in parte, secondo quanto previsto dallo specifico contratto collettivo applicato. Una delle domande che si pongono in molti riguarda non solo la retribuzione del congedo straordinario della legge 104, ma anche le regole in merito alla maturazione dei contributi previdenziali.. L’Inps nel caso di sospensione del rapporto di lavoro per malattia del lavoratore eroga l’indennità di malattia, che è una indennità giornaliera a carico dell’istituto, accreditata al datore di lavoro che la retribuisce al lavoratore, e che viene riconosciuta dal quarto giorno di malattia e fino ad un massimo di 180 giorni. La malattia Inps 2020 spetta alle seguenti categorie di Lavoratori: Indennità di malattia INPS 2020: è un’indennità che l’istituto paga ai lavoratori che dichiarano, mediante invio telematico da parte del medico curante del Certificato Medico online, una momentanea incapacità a svolgere l’attività lavorativa a causa dell’insorgere di evento morboso. La malattia di un lavoratore dipendente non è interamente a carico dell’Inps, in alcuni casi il pagamento compete al datore di lavoro, vediamo in quali. Il trattamento economico di malattia. Ad anticipare l’indennità di malattia in busta paga è il datore di lavoro, che poi recupera la somma pagata nel versamento dell’F24 dei contributi da versare, effettua una compensazione tra il debito inps dovuto e il credito per l’indennità. Chi paga i contributi per malattia? Per tutta la durata del pagamento continuato del salario da parte del datore di lavoro previsto dalla legge [(articolo 324a CO (scala bernese) o 329f CO (congedo maternità)] o in caso di prestazioni sostitutive soggette all’AVS, i collaboratori continuano a versare i contributi. I Contributi figurativi per malattia ed infortunio sono utili: per il diritto a tutte le pensioni, escluso il requisito di 35 anni (1820 contributi) per la pensione di anzianità; per la misura di tutte le pensioni; se retribuiti, per il raggiungimento delle 78 giornate richieste ai fini della disoccupazione con requisiti ridotti. in caso di malattia in continuità di rapporto di lavoro, l’indennità viene corrisposta nella misura del 50% (per i primi 20 giorni) e del 66,66% (dal 21° al 180° giorno) della retribuzione effettivamente goduta alla data di manifestazione della malattia. Qualora un lavoratore dipendente, indipendentemente dalla tipologia del contratto di lavoro in essere, viene colpito da un evento di malattia, causando la temporanea assenza sul posto di lavoro, sorge spontaneo chiedersi se anche tali periodi possano essere considerati validi ai fini del diritto alla pensione. Malattia: chi la paga? Congedo straordinario INPS: come viene pagata l’aspettativa retribuita ai familiari di soggetti disabili ai sensi della legge 104?.