Molto spesso influenti personalità, assunte cariche importanti in ambito comunale come quella podestarile, riuscirono a mantenerle per lungo tempo, se non a vita, talvolta rendendole ereditarie, portando alla scomparsa dell'istituzione comunale e lasciando il posto alla "Signoria cittadina".[14]. 0 0 hace un año. Letteratura italiana 1 (04438) Caricato da. Il Rinascimento. Niccolò Machiavelli. All'interno di questo organo collegiale le deliberazioni erano considerate valide in virtù di un corretto sviluppo della procedura, come la convocazione dell'assemblea in presenza di un numero minimo di cittadini appositamente nominati e la verbalizzazione delle decisioni.[4]. I membri della coniuratio collaborano con il vescovo, dal quale ottengono protezione contro le possibili offensive della grande feudalità dalla quale si erano liberati. In generale, la vita politica comunale attraversò quasi ovunque fasi analoghe. In realtà il tentativo di ricondurre a un'unica ragione storica la nascita del Comune non ha fornito buoni esiti: un fenomeno complesso, esteso diacronicamente e sincronicamente non può essere originato rigidamente da un unico evento o da una medesima causa. Nel frattempo la Sicilia era caduta nelle mani di un fratello di Roberto il Guiscardo, Ruggero d'Altavilla, che nel corso di trent'anni sconfisse gli emirati arabi dell'isola (1061-1091), assumendo infine il titolo di Gran Conte di Sicilia. Nessuno, peraltro, in Italia pensava di mettere in dubbio l'autorità suprema dell'imperatore. Anzi l'emergere della vita comunale contribuì a plasmare in modo durevole, con effetti che perdurano sino ai giorni nostri, la geografia politica e culturale dell'Italia. Questi stessi soggetti non di rado formarono intere dinastie alcune delle quali famose (Este di Ferrara, Visconti di Milano, i Pio e altri). Il Barbarossa non tradì le aspettative pontificie: giunto a Roma, catturò Arnaldo da Brescia, che fu mandato al rogo come eretico, e ristabilì l'autorità del papa. Durante il Medioevo, specie il nostro paese, la prima produzione letteraria tende ad essere di stampo religioso. Nacquero anche le prime compagnie commerciali e le prime assicurazioni. Federico poté contare sull'appoggio della grande feudalità tedesca, unita a lui da una serie di matrimoni dinastici. L'età comunale ebbe origine in Italia centro-settentrionale, attorno alla fine del XI secolo, sviluppandosi, poco dopo, anche in alcune regioni della Germania centro-meridionale, in Francia e nelle Fiandre. Ne erano invece esclusi le donne, i poveri, i servi, gli ebrei, i musulmani non convertiti e i "meteci". Milano venne bloccata dall'esercito imperiale e nel 1163 dovette arrendersi dopo un lungo assedio. Fra il XIII e il XIV secolo si affermò la figura del mercante-banchiere, detentore del capitale mobile, che con il suo dinamismo ruppe le vecchie barriere del feudalesimo. Letteratura italiana nel periodo dei Comuni Appunto di Italiano con analisi del periodo dei Comuni, San Francesco e e la letteratura religiosa, il Dolce stil novo, la nascita della prosa. Generalmente, dove esisteva una forte aristocrazia militare, il Comune risultò meno vitale e il feudalesimo mantenne intatto il suo peso, specie dove persistevano esigenze di difesa dei confini (come nell'Europa orientale, in Spagna) o di espansione territoriale (come in Terra santa). Il mercante e il ricco banchiere tesero poi a investire il capitale nell'acquisto di terre, a cui era anche legato l'acquisto di titoli nobiliari: si trattò di una nuova nobiltà, animata da un nuovo spirito affaristico. Egli quindi fu eletto senza contrasti re di Germania, a cui per tradizione spettava il trono imperiale. In un primo tempo, questi magistrati appartenevano alla nobiltà e avevano potere esecutivo, occupandosi del governo della città e del comando dell'esercito in tempo di guerra. Dove posso trovare un tema di letteratura riguardo l'età comunale in italia? La prima forma di governo fu quella consolare: il potere veniva affidato per un anno a magistrati scelti dalla comunità, che sul modello romano erano chiamati consoli e il cui numero variava da due a venti a seconda dei periodi e dei Comuni. Sono alcune città italiane dell’Italia Settentrionale e Centrale che acquisirono una sempre maggiore autonomia dall’Imperatore e dai signori locali (sempre più deboli) per darsi una forma di governo autonoma. Nell’età comunale cambia la situazione economica (nascita e sviluppo delle città, cambiamento di produzione economica) e di conseguenza si assiste a dei mutamenti in ambito sociale. In seguito a questi contrasti, la figura politica del podestà si sostituì o si affiancò a quella del consiglio dei consoli, che governava i Comuni medievali a partire dalla fine del XII secolo. Per la gestione cittadina i capifamiglia delle famiglie più potenti cominciarono a riunirsi in assemblea per poi dare vita ad associazioni che intervennero in modo sistematico e continuativo negli affari della città fino ad assumerne il governo. Emerge in primo piano la figura del mercante, che già esisteva, ma che era entrata in crisi prima dell’anno Mille con l’avvento delle invasioni in Europa. Nel corso del secolo XII, in alcuni Comuni prese il sopravvento la fazione popolare, controllata dai ceti mercantili e artigiani. Il Comune è un'associazione di individui che appartengono ad una stessa classe sociale e risiedono in uno stesso luogo. Storia della lingua e dei fenomeni letterari La situazione linguistica in Italia e il ruolo egemone della Toscana Caratteristiche e generi della letteratura italiana in età comunale Come compenso, ricevette dal papa l'incoronazione imperiale. democrazia ateniese). Nel 1163 i Comuni del nord Italia costituirono la Lega veronese, che nel 1167 si unì con la Lega di Lombardia, divenendo la Lega Lombarda: numerose città venete e lombarde s'impegnavano a garantirsi reciproco aiuto militare e a ricostruire Milano, tornata a essere centro della resistenza contro il Barbarossa. L'incremento demografico dell'anno Mille portò alla formazione di nuovi centri urbani e alla rinascita di quelli esistenti. Perciò entrarono a far parte delle "società d'armi" i gruppi sociali esclusi dalle corporazioni[6]. Ciò grazie in particolare all'autorità del vescovo e ai diritti di giurisdizione che aveva acquistato nei secoli X e XI sull'area urbana e suburbana. Si diffuse successivamente (in particolare fra la seconda metà del XII e il XIV secolo), con forme e modalità diverse, anche in Inghilterra e nella penisola iberica. e dunque con notevole ritardo rispetto a quella franco-provenzale, da cui subisce tra l'altro una forte influenza: la situazione italiana era molto frammentata politicamente, specie al Nord dove nel XII-XIII sec. Il podestà non aveva, invece, poteri legislativi, né il comando delle milizie comunali, che era affidato al Capitano del Popolo. Questo grande fenomeno, che costituì un fatto nuovo nella storia medievale, fu dunque, per molti aspetti, tipicamente italiano. Tuttavia l'esserne soci era requisito per partecipare alla vita pubblica all'epoca del governo popolare, analogamente all'appartenenza alle corporazioni. La letteratura religiosa: i francescani e la letteratura.San Francesco d'Assisi: “Cantico di Frate Sole”. In principio i Comuni si ponevano come delle magistrature provvisorie nate per risolvere problemi di un dato momento, formate proprio da “uomini buoni” di cui tutti si fidavano. Questa realtà aveva iniziato ad affermarsi a partire dall’XI sec. Essi erano veri e propri professionisti, con compiti ben definiti e stipendiati dal Comune, la cui preparazione veniva acquisita con lo studio del diritto nelle nascenti università. Il Comune espresse quindi l'emancipazione dalla soggezione feudale, dando luogo a una profonda trasformazione sociale, caratterizzata dal rifiorire delle attività commerciali e dall'emergere della borghesia. Il tentativo di affermare i propri diritti, sottraendoli alle famiglie aristocratiche, portò a varare le legislazioni antimagnatizie, differenti per ogni Comune, che impedivano l'esercizio dei pubblici uffici a coloro che fossero dichiarati "magnate", comportando l'allontanamento dalla vita pubblica di tutte le famiglie di antica aristocrazia. Questo comporta la nascita dello scontro tra le diverse comunità cristiane che tentavano di riformare la chiesa, al fine di ritornare ai valori primordiali del vangelo, e la chiesa che invece cerca di eliminare le riforme (i Catari, gli Albigesi, i Donatisti). L'età comunale ebbe origine in Italia centro-settentrionale, attorno alla fine del XI secolo, sviluppandosi, poco dopo, anche in alcune … 00:00. Caratteristiche e generi della letteratura Furono soprattutto le grandi famiglie di nobili a studiare e a specializzarsi per divenire podestà in modo da acquisire maggiore potere nel quadro del territorio comunale. I re normanni si lanciarono in un'ambiziosa politica espansionistica: i loro obiettivi furono le coste dell'Africa e soprattutto i Balcani, dove a più riprese condussero spedizioni contro gli imperatori bizantini. Riassunti schematici di letteratura italiana realizzati con IPAD 2018 e applicazione GOODNOTES. Sappiamo, da alcuni documenti dell'XI secolo che i primi rappresentanti delle collettività furono chiamati Boni homines o Consoli. Mentre i francescani privilegiano un ritorno a un rapporto diretto e personale con Dio tramite la riscoperta di un diverso modo di vivere la natura, la propria dimensione corporale, i domenicani sostengono invece un ritorno anzitutto allo studio approfondito dei testi religiosi, diventando così dei dotti con una preparazione teologica imbattibile. L'esercito cittadino, infatti era fondato sui quartieri, sia per quanto riguardava l'arruolamento sia per quanto riguardava lo schieramento in battaglia: spesso in caso di guerra due quartieri rimanevano a difesa della città e due andavano in campagna. 1 decennio fa. 00:00. Riassunto sull'età comunale in Italia… Continua. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 2 giu 2020 alle 17:00. Così, la città tornava a essere, come nell'antichità, il centro propulsore della società civile. In Italia la letteratura volgare si afferma con un secolo di ritardo rispetto alla Francia, ma soprattutto nasce e si sviluppa in un contesto molto diverso, in cui il sistema feudale è ormai tramontato e la vita associata ha come centro le città. Precise ragioni storiche spiegano perché in Italia il Comune si sviluppò prima che altrove. In questo periodo infatti l’uomo torna ad essere visto come un soggetto più autonomo e anche capace di cambiare il proprio status sociale. Letteratura italiana 1 (Per il III Anno di tutti i licei e i settori dell'istituto tecnico e dell'istituto professionale) La letteratura italiana medioevale; L'età cortese e le sue forme letterarie in Italia; La letteratura italiana nell'età comunale; La letteratura religiosa francesca e domenicana; La prosa italiana del duecento Il linguaggio, i gesti e i luoghi di un uomo che ha segnato il corso della storia, Traduzione, modello della civiltà mediterranea, I vantaggi delle ripetizioni e lezioni private. Fu inevitabile che molte città cominciassero a svilupparsi come organismi autonomi, ponendo sotto il proprio controllo le campagne circostanti: questi nuovi organismi politici prendono il nome di Comuni, per l'appunto, e consistono in vere e proprie città-Stato, con leggi e magistrature indipendenti dalla soggezione ai grandi feudatari. D’altra parte, sempre di più, gli esponenti del clero ispirano i propri comportamenti a quelli dei grandi feudatari, cioè il clero, per questioni di interesse e di potere, tende a secolarizzarsi, cioè ad adeguarsi alle tendenze del potere temporale e spirituale: indebolisce la sua funzione di guida spirituale, potenziando di fatto la funzione temporale (es. In teoria, peraltro, le città non potevano essere del tutto autonome, poiché erano soggette a organismi più vasti: o appartenevano ai grandi feudatari o erano sotto il diretto controllo del re o dell'imperatore. Insegnamento. Nel X secolo al conte, rappresentante dell'imperatore e del pontefice, si affiancò il Pater civitatis, autorità municipale responsabile della regolamentazione dell'economia e della giustizia. Quindi, con la rinascita delle città nell'XI secolo e la ripresa delle attività artigianali, i nuovi ceti urbani si riunirono per liberarsi dai vincoli feudali e dall'autorità imperiale, creando una nuova realtà politica: il Comune. In base alle esigenze veniva stabilito il numero e la durata dell’incarico. Il Barbarossa dovette ridiscendere in Italia nel 1158. Con il passare degli anni, la carica di podestà divenne un vero e proprio mestiere esercitato da professionisti, che cambiavano spesso sede di lavoro e ricevevano un regolare stipendio. Incominciarono a essere utilizzati gli assegni. Infine, le cariche pubbliche venivano assegnate in parti eguali fra i quartieri. Jacopone da Todi:”Donna de Paradiso”.La poesia.La scuola siciliana. 15:20. Una delle ragioni della divaricazione storica e culturale tra Nord e Sud d'Italia va fatta risalire proprio all'epoca comunale. Il Sud Italia, nelle mani del potentissimo regno dei Normanni, era un nemico troppo impegnativo per lui: decise pertanto di reprimere con le armi l'autonomia dei Comuni del Nord Italia, in particolare Milano che era la città più importante della regione. In particolare si affermano in questo periodo due generi poetici fondamentali: il poemetto narrativo e didattico, diffuso soprattutto nell’area lombardo-veneta e la lauda, lirica e poi drammatica, che ha la sua maggior diffusione nell’Italia centrale (Perugia: si ricordi San Francesco d’Assisi e Jacopone da Todi). Fra le teorie sull'origine del Comune, tutte possono essere utilizzate per descrivere fattori incidenti sull'insorgenza del fenomeno: Nelle città si associano i valvassori, i proprietari e i concessionari di terreni, i giudici e i notai, e istituiscono il Comune come associazione giurata e privata (coniuratio), un'associazione volontaria sorta tra membri di classi sociali diverse in difesa di determinate prerogative e interessi. ("La civiltà comunale" in. Con il denaro accumulato egli reinveste una parte sempre sul mercato, mentre l’altra nell’acquisto di beni immobiliari (case, castelli) e spesso, dopo aver fatto fortuna, diventano amministratori dei loro beni. Già prima della formazione dei comuni nelle città italiane si erano costituite delle associazioni spontanee di cittadini che si occupavano della difesa della città. Francesco Petrarca. Non siamo in grado di conoscere con esattezza né data, né luogo di nascita dei Comuni. [11], La legislazione antimagnatizia, a causa della difficoltà a individuare gli effettivi "magnati", si rivelò inadeguata: la storiografia contemporanea non è riuscita a comprendere completamente se coloro che furono esclusi dalla vita politica furono vittime di una lotta di potere tra famiglie per la conquista del Comune o se effettivamente, almeno in parte, si trattò di una presa di coscienza dei ceti fino a quel momento esclusi, come il "popolo" e i "mercanti" ovvero la nuova "borghesia". Per quanto riguarda la lauda, si trattava di un componimento di lode, ad es. Il Comune medievale, quindi, non va inteso come una struttura politica unitaria (com'erano le città-Stato antiche), ma piuttosto come un conglomerato di poteri minori (nobiltà, clero, membri delle arti, ecc. Con l'espansione urbanistica delle città, queste comunità territoriali furono accorpate in unità più grandi che ebbero, secondo quante erano in una città, il nome di terzieri (ad esempio a Siena e ad Ancona), quartieri (come a Firenze, Arezzo e Bologna) o sestieri (a Venezia, Milano e Genova). Classificazione. Specialmente le vite dei santi infatti si prestavano molto ad essere rappresentate in forma drammatica, teatrale. 15:20. [13], Ulteriore motivo di crisi dell'antico assetto comunale fu l'ambizione del patriziato cittadino di espandersi nel contado e ai danni dei Comuni limitrofi, dando vita ai grandi Stati territoriali. In Italia la massiccia presenza della nobiltà fu poi motivo di continui e aspri conflitti tra le famiglie rivali. In Italia l'ascesa dei Comuni fu ostacolata dal centralismo normanno nell'Italia meridionale, mentre essi raggiunsero un eccezionale sviluppo a Nord, espandendosi dalle città alle campagne. In realt questa letteratura piuttosto collegata alla reazione contro le eresie da parte del ceto dirigente comunale, divenuto sempre pi … La ricerca di maggiore stabilità aveva infatti portato la borghesia cittadina ad affiancare al podestà, sostenuto dal ceto più abbiente, una nuova figura, quella del Capitano del Popolo, un magistrato, spesso forestiero, che restava in carica per sei mesi o un anno, ma che finì comunque per rappresentare gli interessi delle arti maggiori.[7]. L'età comunale indica un periodo storico del Medioevo, contraddistinto dal governo locale dei comuni, che riguardò vaste aree dell'Europa occidentale. Il vero e proprio laboratorio, in cui si sviluppò prima e più largamente che altrove la civiltà comunale, fu l'Italia centro-settentrionale, ma il Comune andò diffondendosi anche nella Francia meridionale e in alcune regioni della Germania. Una delle dinamiche storiche fondamentali di questi secoli fu dunque costituita dallo scontro tra le forze storiche del passato (il feudalesimo) e quelle nuove che emergevano con la nascita del Comune. 15:20. L'imperatore concedeva alcuni diritti in ambito amministrativo, politico e giudiziario, regalie comprese; rinunciava inoltre alla nomina dei podestà, riconoscendo i consoli nominati dai cittadini, i quali, tuttavia, dovevano fare giuramento di fedeltà all'imperatore e ricevere da lui l'investitura. Letteratura volgare e dolce stil novo. I consoli prestavano giuramento di fedeltà davanti alla cittadinanza elencando i propri obblighi che, insieme a consuetudini scritte e leggi approvate dal Comune, formarono le prime forme di Statuti cittadini. Suo figlio Ruggero II di Sicilia (1113-1154) nel 1130 si fece incoronare re di Sicilia: sotto il suo dominio venne a trovarsi anche il sud della Penisola, poiché lo zio Roberto il Guiscardo, morendo, non aveva lasciato discendenti diretti. Visto che era costituito da troppe persone presto l’Arengo fu sostituito dal Consiglio composto dai suoi rappresentanti. Con Ruggero II si affermò uno Stato forte, nel quale grande importanza conservavano le istituzioni feudali, ma dove le tendenze autonomistiche dell'alta feudalità (i baroni) erano controllate dalla corona. Qual è la lingua più difficile del mondo? Contemporaneamente nacque la lettera di cambio o cambiale, valida per il trasferimento di grossi capitali, che però non poteva essere "girata" (l'uso della "girata" fu introdotto tra i secoli XVI e XVII). Federico Barbarossa, poteva mietere vittorie con le armi, ma non poteva arrestare il grande processo storico e politico costituito dall'espansione dei Comuni. Il Comune e il mondo feudale: una coesistenza difficile, La città "principio ideale della storia italiana", Lo sviluppo dei Comuni: dal periodo consolare a quello podestarile, L'affermazione del ceto mercantile nel Comune medievale, L'imperatore verso il conflitto con il Papato e i Comuni, La Dieta di Roncaglia e la Pace di Costanza, A partire dal XII secolo, dalle analisi dei documenti fiscali, notarili e dalle liste consolari, si evince che solo una parte delle élite comunale fosse composta da borghesi - esercenti attività artigianali e commerciali o professioni liberali iscritti alle arti -, mentre, in una prima fase, fu l'aristocrazia fondiaria e cavalleresca, già legata alle autorità urbane precedenti - vescovi e conti - a rivendicare un ruolo politico egemone. Quindi la chiesa è da un lato molto importante spiritualmente, ma allo stesso tempo privilegia i beni materiali e, più in generale, il potere temporale. [12], Un po' alla volta gli stessi magnati riuscirono ad accordarsi con i ricchi popolani e commercianti, chiamati "popolo grasso", per fare fronte comune e assumere incarichi direttivi. 0 0 about 1 year ago. I Comuni, inoltre, si impegnavano in cambio a pagare un indennizzo una tantum di 15.000 lire e un tributo annuo di 2.000, a corrispondere all'imperatore il fodro (ossia il foraggio per i cavalli, o un'imposta sostitutiva) quando questi fosse sceso in Italia, e a riconoscere la prerogativa imperiale di giudicare in appello questioni di una certa rilevanza.[10]. A loro volta i quartieri avevano le loro cariche, i loro gonfalonieri, i loro stemmi[6]. [8] Si affermò il diritto commerciale e con esso furono istituiti i tribunali mercantili che avevano il compito di giudicare rapidamente le vertenze legate all'attività commerciale. Durante l'età comunale nacquero anche le corporazioni delle arti e mestieri, associazioni di mercanti e artigiani riuniti secondo il mestiere che praticavano. La lotta fra nobiltà e borghesia commerciale si risolse generalmente con l'affermazione di una nuova classe sociale, nata dalla fusione dei ceti mercantili più agiati con le famiglie di nobiltà feudale. Storia della lingua e fenomeni letterari: la situazione linguistica in Italia e il ruolo egemone della Toscana. I comuni d’Oltralpe ebbero un minor grado di autonomia perché la loro classe dirigente non era formata da famiglie nobili ed era militarmente inferiore. I primi consoli sono testimoniati per la città di Pisa nel 1085. Analogamente le tasse erano riscosse sulla base dei quartieri; così delle opere pubbliche erano onerati i quartieri interessati. (Enrico Artifoni, Storia della Sardegna signorile e comunale, Atlante della documentazione comunale (secoli XII-XIV), https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Età_comunale&oldid=113420512, Contestualizzare fonti - storia medievale, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, una debolezza del sistema feudale, come nel caso del, l'insorgere e l'affermarsi di fenomeni associativi, le ". Durante il loro operato redigevano il “Breve”, una sorta di elenco-archivio in cui erano riportate tutte le opere pubbliche intraprese ma non terminate. L'età comunale . Questo continuo scambio di persone e di esperienze contribuì a fare in modo che le leggi e la loro applicazione tendessero a diventare omogenee in città anche distanti tra loro, ma nelle quali avevano governato gli stessi podestà. Inoltre l'imperatore tedesco, che in teoria deteneva i diritti sovrani sulla Penisola italiana, era lontano e poteva esercitare il controllo effettivo del territorio solo in maniera molto relativa, cosa che, di fatto, facilitò lo sviluppo delle autonomie locali. Per facilitarne la gestione, spesso quest'organo fu ridotto a una minoranza di individui, incominciando l'ascesa di quei gruppi che sarebbero divenuti dirigenti. Ciò significava anche la diminuzione dei compiti militari e invece l'espansione di altre attività, dal mutuo soccorso, all'ordine pubblico, alla prevenzione degli incendi, all'organizzazione delle feste[6]. L’età umanistica (generi e forme della letteratura). Tutti i cittadini che godevano di diritti urbani si riunivano nel “Parlamento”, che era l'organo fondamentale nella vita di un Comune. Ben presto i rapporti si guastarono di nuovo, poiché il papa, nel 1156, venne a patti con i Normanni che occupavano l'Italia Meridionale, vedendo in loro un contrappeso politico e un alleato contro lo strapotere del Barbarossa. Le Origini sono il periodo in cui si colloca la nascita della letteratura in volgare in Italia, durante l'età comunale nel Duecento. Lo sviluppo del mondo comunale fu un processo lungo. Da: Letteratura origini duecento e trecento. Dante Alighieri. 0 0 circa un anno fa. L'istituzione comunale entrò in crisi tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo. Doveva giurare fedeltà agli statuti comunali, dai quali era vincolato, e alla fine del mandato il suo operato era soggetto al controllo da parte di un collegio di sindaci. Per poter partecipare al potere comune bisognava essere: maggiorenni, maschi, pagare una tassa di ammissione, possedere una casa. Mi piace Mi piace. La Pace di Costanza(1… Questi, in un primo momento, essendo privi di autorità, esercitavano il proprio ufficio in rappresentanza del vescovo: "Le città avevano continuato ad essere sedi di autorità ecclesiastiche e civili e, in qualche misura, centri politico-amministrativi e giudiziari. l’eta’ comunale in italia LA SITUAZIONE POLITICA NELL’ITALIA DEL DUE E TRECENTO: In Italia la letteratura volgare si afferma con un secolo di ritardo rispetto alla Francia, agli inizi del Duecento; ma soprattutto nasce e si sviluppa in un contesto molto diverso, in cui il sistema feudale è ormai tramontato e la vita sociale ha come centro le città, sede di attività politiche ed economiche. si sviluppa la civiltà comunale, e anche culturalmente, non essendovi una lingua di "corte" che potesse unificare gli scrittori della penisola (a differenza delle … Ma in pratica in alcune zone dell'Europa, come nelle Fiandre o nel nord-Italia, il potere dell'Impero era debole e proprio in queste zone l'istituzione comunale poté svilupparsi. Cultura, mentalità e letteratura nell'età comunale - Duration: 28:30. In Italia la letteratura volgare nasce nel XIII sec. In seguito si svilupparono fino a ottenere il riconoscimento da parte dell’autorità superiore: il signore stesso, il re, l’imperatore, il papa. - Codice fiscale, Partita IVA ed iscrizione al Registro imprese di Novara n. 01689650032, REA di Novara 191951 28100 Novara - Società con Socio Unico, Società coordinata e diretta da De Agostini S.p.A., - Sede legale in via G. da Verrazano 15, 28100 Novara (Italia) I Comuni nacquero come associazioni private tra cittadini (mercanti, artigiani, liberi proprietari terrieri residenti in città, notai, medici) che stipulavano giuramenti (coniurationes) per affermare le loro rivendicazioni nei confronti dei signori (laici ed ecclesiastici). Le grandi famiglie aristocratiche, si disputavano il primato in un clima molto vicino a quello delle lotte feudali; la nobiltà inurbata aveva dovuto sostenere le rivendicazioni della borghesia delle Arti, sempre più potente e intenzionata ad assumere il controllo della vita politica; infine i ceti meno abbienti manifestavano la propria inquietudine: esclusi dai grandi profitti economici e tenuti ai margini di quella che restava sostanzialmente una repubblica oligarchica, spingevano per migliorare la propria condizione. Sorsero anche la commenda, la partita doppia e le prime società per azioni.[9]. Alessandro III fu costretto all'esilio, mentre le città che non si piegavano al volere dell'imperatore dovettero subire pesantissime conseguenze. All'interno delle mura vennero a convivere uomini di estrazione sociale molto diversa: contadini inurbati in seguito all'eccedenza di manodopera nei campi, feudatari minori che cercavano di sottrarsi ai vincoli verso i grandi feudatari trasferendosi in città, oltre che notai, giudici, medici, piccoli artigiani e mercanti. Il regno dei Normanni divenne una delle principali potenze del Mediterraneo. Le regioni settentrionali, si andarono popolando di queste "piccole patrie", ciascuna gelosa della sua indipendenza e in perenne rivalità con i Comuni vicini, mentre nel Meridione il potente regno dei normanni e le forze feudali soffocarono sul nascere le autonomie locali. L’età della Controriforma (generi e forme della letteratura).Torquato Tasso. L’assemblea venne anche chiamata Arengo o Parlamento. Mentre il mondo feudale (che era di origine germanica) fu agricolo e militare, e quindi "verticale" poiché fondato su una rigida gerarchia, il mondo comunale (che raccoglieva l'eredità della città-Stato antica) fu cittadino e mercantile, e quindi "orizzontale" poiché prevedeva la partecipazione al governo di tutti i cittadini, o quanto meno di una buona parte di essi, su un piano di sostanziale parità.